TAR Lombardia – Sospesa ordinanza che autorizza il commercio al dettaglio anche per le categorie merceologiche non comprese nell’all. 1, DPCM 10/4/2020

24 Aprile 2020
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Il TAR Lombardia 23/4/2020, n. 634 ha deciso che va sospesa l’ordinanza della Regione Lombardia n. 528 dell’11 aprile 2020, che ha introdotto misure per la prevenzione e gestione emergenze epidemiologiche da Covid 19, limitatamente alla lettera H, nella parte in cui consente la consegna a domicilio da parte degli operatori commerciali al dettaglio anche per le categorie merceologiche non comprese nell’allegato 1, d.P.C.M. del 10 aprile 2020, come integrato dal decreto del Ministro dello sviluppo economico 25 marzo 2020.

Il decreto, ha premesso che il potere di ordinanza regionale è stato esercitato in funzione della tutela della salute, in specie ai fini dell’adozione di misure più restrittive di quelle statali.

L’ordinanza richiama, al riguardo, l’art. 3, primo comma, d.l. 19 del 2020, laddove si stabilisce che le Regioni, al fine di fronteggiare specifiche situazioni sopravvenute di aggravamento del rischio sanitario verificatesi nel loro territorio, possono introdurre misure ulteriormente restrittive, tra quelle di cui all’art. 1, comma 2, esclusivamente nell’ambito delle attività di loro competenza e senza incisione delle attività produttive e di quelle di rilevanza strategica per l’economia nazionale.

Ha aggiunto il decreto che con la previsione impugnata da alcune organizzazioni sindacali l’ordinanza regionale, disattendendo i propositi enunciati e ponendosi in contrasto con la normativa emergenziale contenuta nel d.l. e nel d.P.C.M. citt., ha ampliato, anziché restringere, le attività consentite, autorizzando il commercio al dettaglio di tutte le merci, a fronte di un d.P.C.M. che limitava il commercio solo a precisate categorie merceologiche ritenute essenziali o strategiche.

Fonte:www.giustizia-amministrativa.it

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